Chi siamo

Daniela Dordoni

Nasco e cresco tra le colline del Monferrato e durante la tesi di laurea in farmacia mi trasferisco a Milano per trovare un lavoro ed essere indipendente.

Vivo qui da 16 anni. In questo tempo ho visto la città trasformarsi radicalmente, crescere, migliorare, sperimentare, costruire tanti grattacieli quanti parchi, diventare attrattiva e stimolante, accogliere persone da tutto il mondo fino a diventare una vera capitale europea.

E’ cresciuta e io con Lei, e se penso a Milano non posso che provare gratitudine verso una comunità che mi ha permesso di formarmi e lavorare cosi da costruirmi un’identità, una vita e una famiglia. Lavoro 7 anni in 2 farmacie di quartiere, esperienza che mi permette di conoscere le diverse esigenze dei cittadini nelle mille sfaccettature che la vita in società comporta, dai piccoli problemi sanitari nei luoghi di aggregazione, alle storie personali dei malati ospedalieri,anziani e caregiver, alla vita sofferta dei malati di depressione.

A 29 anni mi viene diagnosticata la Mielofibrosi, una neoplasia rara del sangue su cui la ricerca era lontana dal trovare una cura. Una spada di Damocle sulla testa a uno stadio che non compromette ancora la mia qualità della vita ma che mi rende un malata cronica come tanti miei clienti. Questo doppia condizione mi ha ulteriormente sensibilizzato sul tema delle politiche sanitarie e a 32 anni mi specializzo in relazioni internazionali, sogno Ginevra e l’OMS e vivo 6 mesi in Argentina per occuparmi di progetti di medicina territoriale.

Oggi dopo essermi dedicata alle mie 2 bambine, un dono per nulla scontato nelle mie condizioni, sono responsabile affari istituzionale dell’Associazione Pazienti Malattie Mieloproliferative e sono parte della lista civica Milano in Salute per portare le mie competenze professionali e di vita all’interno del Consiglio Comunale.

Riprendersi da un evento straordinario e drammatico non è mai semplice nè immediato. Ci vogliono coraggio, tenacia e visione. L’ho imparato a livello personale e l’ho rivisto in questo anno e mezzo di pandemia. Credo nell’esperienza del nostro Sindaco e confido nella continuità e lungimiranza del Suo operato.

Fabrizio Scroppo

Sono medico andrologo e sono Dirigente Medico presso l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese. Sono stato membro del Comitato Esecutivo della Società Italiana di Andrologia e autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su libri e riviste nazionali e internazionali.  Nella mia carriera ho presentato e presieduto a più di 150 corsi e convegni in tutto il mondo.

Per anni ho prestato servizio presso il Cemp consultorio milanese dedicato alla cura e all’assistenza della persona nella sua globalità.

Come medico penso che il benessere del cittadino si basi sulla salute, da non intendersi unicamente come assenza di malattia, ma anche come qualità necessaria a costruire relazioni interpersonali gratificanti.

Il presupposto è l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, a partire da consultori, scuole , comunità e istituzioni. L’integrazione delle diversità, siano esse disabilità fisiche o psichiche, culturali e religiose è opportunità di crescita sociale morale ed economica.

Milano lo sa da sempre