Le nostre proposte

La proposta Dordoni-Scroppo per una città migliore, nel contesto dei valori e delle linee guida di Milano in Salute si basa su 3 principi fondamentali : Conoscenza , Consapevolezza e Inclusione. 

Occorre una Milano che si prenda cura dei propri cittadini, che diventi una comunità, intesa come il contesto che fonda le relazioni. La dimensione della comunità deve essere il centro di ogni intervento finalizzato al benessere della persona. Una Milano che, per prima in Italia, ponga al centro la salute in un’ottica integrata che combini l’attenzione ai fattori sociali della salute con la tecnologia sanitaria, il wellness e la digitalizzazione, nonché la lotta alle diseguaglianze di salute e la tensione verso l’eccellenza dell’offerta dei servizi. Una Milano che forte delle sue sofferenze recenti abbracci il paradigma Next Health lungo le varie dimensioni del benessere.

La nostra Costituzione sancisce, all’articolo 32, la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Un sistema sanitario evoluto dovrebbe consentire a tutte le persone il diritto a ricevere cure adeguate e dovrebbe costituire il principale strumento di inclusione sociale, inteso come condizione in cui tutti gli individui usufruiscono di pari opportunità indipendentemente dal loro status economico, di disabilità, appartenenza di gruppo e credo religioso. 

Prevenzione

Che cos’è
La prevenzione si distingue in :

  • primaria : iniziative di informazione che utilizzano media, social , eventi (concerti,manifestazioni sportive, conferenze)
  • secondaria : iniziative di azione quali ad esempio screening diagnostici dedicati per fasce di età

Dove e chi fa prevenzione
Può essere attuata attraverso canali pubblici, privati e istituzionali come scuole, consultori, ambulatori convenzionati, farmacie e comunità religiose.

Le nostre proposte sulla prevenzione primaria riguardano corsi di educazione sanitaria da integrare ai programmi scolastici ministeriali ( es. Corsi di autostima all’interno dell’educazione civica e corsi di tossicologia mirati alle sostanze stupefacenti all’interno delle ore di scienze)

Per la prevenzione secondaria vogliamo che le farmacie , i consultori e le scuole siano un veicolo di informazione e partecipazione a piani di screening per fasce di età dai 12 anni in su. Attraverso queste iniziative ci si pone l’obiettivo di creare consapevolezza già negli adolescenti sull’importanza della prevenzione e della tutela della propria salute, tema di centrale importanza nella vita di una società proiettata al futuro. Ogni ragazzo, oltre ad avere un corretto stile di vita quotidiano, dovrebbe prendere la buona abitudine di sottoporsi a visite preventivi e controlli. Risulta di fondamentale importanza concorrere tutti, famiglie, scuole e personale socio-sanitario, per creare una cultura della prevenzione ginecologica e andrologica sin dall’età adolescenziale. E’ noto infatti che eventuali infezioni a carico del sistema genitale riproduttivo o anomalie fisiologiche e funzionali sottovalutate e trascurate possano cronicizzarsi e creare problemi di fertilità e funzionalità in età adulta (nei casi peggiori patologie tumorali) con notevole impatto sulla vita del cittadino e sul sistema sanitario.  L’obiettivo è anche quello di far crescere progressivamente una coscienza legata alle malattie sessualmente trasmissibili, di nuovo in preoccupante ascesa.

In un contesto di globalizzazione e immigrazione, il formarsi di una società multi-etnica pone numerose
criticità per una sanità già duramente provata da crisi economiche, scelte politiche e pandemia Covid-19. Tra queste, ed è argomento poco trattato, vi e la “circoncisione rituale” vale a dire l’asportazione del prepuzio che accomuna tradizionalmente le popolazioni di origine ebraica ed islamica, effettuata all’ ottavo giorno di vita presso nei bambini ebrei,  e di norma, prima della pubertà, tra i giovani mussulmani. Si tratta di un atto chirurgico non privo di complessità che può presentare serie complicanze.  Dati Amsi (Associazione
nazionale medici di origine straniera) ci dicono che in Italia vengono effettuate, ogni anno,circa 5.000 circoncisioni in bambini di origine straniera e, di queste, il 35% in assoluta clandestinità, vale a dire senza alcun criterio di sicurezza con conseguenze spesso visibili alle cronache. Questo perché i LEA (livelli
essenziali di assistenza) includono solo la circoncisione terapeutica in presenza di una malformazione anatomica come la fimosi.  Possibile soluzione al problema è offrire, alle famiglie di questi piccoli “pazienti”, l’opportunità di effettuare tale intervento in strutture pubbliche o convenzionate dietro pagamento di un ticket dedicato. Come candidati al Consiglio Comunale vorremmo che la città di Milano si facesse portavoce anche di questi bisogni a livello regionale.

Benessere

Agevolare il cittadino nella conduzione di uno stile di vita sano attraverso diverse iniziative di cui vogliamo farci promotori:

  • Impianti sportivi pubblici efficienti: ulteriore ammodernamento delle strutture pubbliche e gestione degli stessi in maniera efficiente
  • Ampliamento della superficie verde cittadina e di spazi e infrastrutture dedicati alla mobilità sostenibile: il verde deve avere uno spazio prioritario in tutti i progetti di riqualificazione urbana, negli stessi progetti le stesse aree dovranno essere oggetto di studio al fine di incentivare la mobilità sostenibile ( zone pedonali, percorsi dedicati a mezzi pubblici non inquinanti, veicoli elettrici, viabilità ciclabile)
  • Incentivi volti a ridurre l’inquinamento urbano: agevolare la fruibilità del trasporto pubblico in termini logistici ed economici: incremento della frequenza degli autobus , tariffe agevolate per parcheggi in prossimità delle stazione, convenzioni con taxi per anziani over 70 e disabili
  • Salute days
    Creare un calendario annuale di eventi informativi su temi legati al benessere: alimentazione, attività fisica, gestione dello stress e del riposo, comportamenti non funzionale a uno stile di vita sano, dipendenze.

Cura

Medicina territoriale

Nella realtà metropolitana specie in quella periferica vi sono due grosse criticità di accesso alla salute:
– Utenza immigratoria con scarsa informazione e scarsa compliance terapeutica
– Utenza marginale con supporto familiare non presente od inadeguato (anziani soli o con inadeguata compliance familiare). Il fenomeno si traduce in un ritardo o non accesso alle cure oppure ad un abuso degli accessi da
Pronto Soccorso e ad un aumento dei tempio di degenza per carenza di supporto territoriale. A nostro avviso e secondo l’opinione di alcuni medici ospedalieri si dovrebbe agire potenziando e uniformando servizi e presidi socio-sanitari quali:

  • ADI (assistenza domiciliare integrata) , integrandola con aumento del personale e con coinvolgimento pieno del MMG, attraverso la cui valutazione potrebbero essere richieste a domicilio o tramite telemedicina alcune prestazioni specialistiche volte al mantenimento
    della domiciliazione del paziente fragile o la diretta dimissione ospedaliera alleggerendo le lungodegenze.
  • Incremento degli investimenti in collaborazione con la Regione per creare Case della Salute o di Prossimità in strutture comunali già esistenti. Il Governo ha stabilito che col Recovery Plan la città di Milano potrà beneficiare della creazione di più di 20 Case della Salute, circa 2 o 3 a Municipio  e 10 Ospedali di Prossimità, strutture di cura per degenze non complesse.
  • Indirizzare politiche idonee all’adeguamento dei LEA ( livelli essenziali di assistenza) da parte di strutture multidisciplinari pubbliche e private come i Consultori  che andrebbero uniformati e rinnovati integrando il servizio con medico- infermiere- mediatore culturale-assistenti sociali in modo da garantire l’accesso  alla salute ed ai servizi del SSN alle categorie più fragili e più esposte. E’ necessaria inoltre una maggior capillarità dei servizi nelle zone a più alto indice migratorio e di sussitenza (periferie), potenziando il supporto della rete antiviolenza di genere.
  • Potenziare i consorzi di MMG con integrazioni di alcune diagnostiche di base: ECG con telerefertazione da parte dello specialista , diagnostiche laboratoristiche rapide (glicemia, emoglobina, scambi respiratori ed equilibrio metabolico) garantendo accesso 6 giorni su 7 (domenica escluso) 8 ore al giorno per poter sgravare gli accessi in codice bianco-verde in Pronto Soccorso.
  • Istituzione di presidi sanitari in collaborazione con la CRI della provincia di Milano e le ASL in luoghi come stazioni e centri di accoglienza per cittadini NON-UE
  • QR code in aeroporti e stazioni autobus e metro con indicazioni di PS e ambulatori polispecialistici presenti nella città di Milano.
  • promuovere la collaborazione tra farmacie (comunali e private) e medici di base per monitorare l’aderenza al piano terapeutico di anziani e cronici in politrattamento. Grazie alle ricette elettroniche e a un software dedicato si potrà usufruire di un accesso ai farmaci personalizzato che mira a contrastare lo spreco di risorse (per complicanze e ricoveri) originato da errori e dimenticanze dei pazienti.